INQUADRAMENTO STORICO
La storia di Villamaina è in buona parte parallela a quella delle sue terme.
Non c'è documento, recente o antico che sia, che parlando del nostro paesino, trascuri di far riferimento alle
terme. Il fondo dove scaturiscono le acque solfuree fu comprato dal
Duca di San Teodoro dalla famiglia
Incarnati nel 1727. Il primo scienziato a saggiare l'efficacia delle nostre acque fu un tale Massoni, illustre
medico napoletano.
Pare che costui le avesse proposte alla duchessa Donna Maddalena Moles come rimedio alla sterilità. La
nobildonna spagnola avrebbe solertemente accettato il consiglio ed avrebbe, in tempi brevissimi, concepito
senza intoppi il suo primogenito. Per sua espressa volontà sarebbe stato innalzato il primo ricovero termale
in Villamaina. Suscita interesse e curosità il fatto che l' avvocato napoletano Gian Maria Galanti nella sua
"
Descrizione dele Sicilie" del 1789, si meravigli del fatto che gli abitanti di Villamaina facessero
uso tranquillamente di acque così maleodoranti e che ne bevessero tranquillamente.
Ai suoi occhi le acque solfuree apparivano ancora nocive!
Sarebbe stato il medico nostrano
Paolino Macchia, con un saggio
sulla natura delle nostre acque termominerali relativo al 1838, a sperimentarne l'efficacia documentandola
di numerosi esempi clinici.
Il Macchia ci informa della costruzione nel 1822 di nuove vasche per bagni, di una vasca coperta di 80 piedi
ad opera del duca Don Carlo Luigi Caracciolo e di “
sei decentissimi
stanzini con le corrispondenti vasche a moderna foggia, ben divise per gli individui di civil condizione di
entrambo i sessi”.
Una locandina pubblicitaria del 1883, con linguaggio dalle sonorità e dalle forme oggi in disuso, avvisa del
cambiamento di proprietario (l'illustre duca di Martina Placido de Sangro), di altri numerosi aggiustamenti, e
di un notevole miglioramento globale:
“
La rotabile è solidamente accomodata: dimodochè le carrozze possono
calare direttamente nello stabilimento... esso è stato completamente restaurato, ampliato con altre stanze,
grande stallone, ed altre comodità... Da ultimo, affine di rendere più divertevole e comoda la vita, i signori
bagnanti troveranno in detto stabilimento ogni sorta di comodità... All'uopo l'agente Signor Villani ha
provveduto perchè durante il tempo dei bagni vi si tenghi aperta una decente sala da caffè con generi coloniali,
rinfreschi ed altro; nonchè trattoria con ottimo cuoco, buoni generi di vittuazione: vino poderoso e buoni
servizi di biancheria ed arredi da mensa”.
Un'ultima curiosità è quella relativa ai prezzi:
nel 1883 alloggiare in una stanza al I o II piano con letto e bagno costava solo
£. 1,70; nelle stanze
senza letto (allora era un optional!) solo
£. 1,30.